Chi Siamo

Storia

L'Associazione ebbe la sua prima costituzione nel 1872 ad opera di reduci, così come per tutte le altre Fratellanze Militari, che numerose furono in Italia ed oggi tutte estintesi.

 

Prese il nome di Fratellanza Militare Italiana e poi di Vittorio Emanuele II; la sua costituzione ufficiale si ebbe solo nel 1876, negli attuali locali di S. Maria Novella che erano stati requisiti alla Chiesa a seguito delle “Leggi Napoleoniche”.

Nei primissimi anni, la Fratellanza Militare, ebbe come finalità il mutuo soccorso tra gli aderenti e solo nel 1878 si costituì all’interno la “Compagnia Volontaria di Pubblica Assistenza” per portare aiuto ai diseredati e agli infortunati. Una Compagnia Volontaria, organizzata militarmente, dove i Militi Volontari eseguivano oltre che l’assistenza agli ammalati, il soccorso, ed esercitazioni periodiche che oggi potremmo definire Protezione Civile.

Dal volontariato di guerra, per l’Indipendenza, al Volontariato di pace; la solidarietà e gli ideali, sorti in guerra, trasmessi alle popolazioni civili in pace.

Dall’azione concreta di assistenza e soccorso, la Fratellanza Militare non scordò le proprie ragioni storiche, ed ogni anno era presente, assieme ad altre istituzioni cittadine, nelle celebrazioni e nei fatti più importanti della vita sociale e pubblica. I Militi volontari svolgevano il proprio servizio in divisa militare che fu abbandonata solo all’inizio degli anni ’50. Il forte spirito anticlericale che animò gli aderenti nei primi quaranta anni della sua storia, creò anche delle forti contrapposizioni con altre organizzazioni di carattere cattolico presenti in città. La forte concorrenzialità ebbe come finalità il dover essere “piu bravi” e veloci nel soccorrere gli infortunati e a tal proposito numerosi furono gli scrittori che evidenziarono questa “concorrenzialità”. Sul finire del secolo si ebbe a Firenze un pullulare di Pubbliche Assistenze rionali; con il primo conflitto mondiale alcune cessarono l’attività, altre furono costrette a chiudere dal regime fascista: la Pubblica Assistenza S. Gallo in via Leonardo da Vinci, La Croce Verde di S. Iacopino, la S. Spirito nella piazza omonima, la Croce Bianca di piazza Peruzzi, la Caritas del Galluzzo.

Si era ai primi albori dell’assistenza laica, che si potrebbe tradurre in: “non più carità, ma solidarietà”. E la solidarietà non poteva essere solo appannaggio dei reduci e così si aprì a tutti coloro, uomini e donne, che sentivano gli ideali di “fratellanza”, contribuendo così ad allargare le attività della Fratellanza Militare.

 

Con la guerra di liberazione, le file dei Militi Volontari si assottigliarono e difficile fu l’opera di riorganizzazione della Pubblica Assistenza, alcune ambulanze furono requisite dai tedeschi, mentre una fu completamente smontata dai Militi autisti per sottrarla alla requisizione. Gli anni ’50 e ’60 videro un notevole sviluppo, ma un grave fatto colpì la città: l’alluvione e la Fratellanza Militare ne fu colpita duramente. I mezzi, le attrezzature, la sede, l’archivio ebbero danni ingenti e solo grazie alla generosità dei fiorentini e all’opera dei Militi Volontari che risollevarono le sorti dell’Associazione fu possibile tornare ad essere una Pubblica Assistenza operativa e attenta ai bisogni dei cittadini.

Ma la Fratellanza Militare non ha svolto nel corso degli anni solo assistenza e soccorso: sono da ricordare le Scuole Professionali Domenicali, che furono rilevate dall’Associazione di Reduci delle Patrie Battaglie che svolsero per decenni un’opera educativa e di formazione professionale; la biblioteca, il corpo bandistico, il gruppo smassatori.

In 140 anni di Fratellanza Militare a Firenze, in ogni vicenda dolorosa o gioiosa che ha coinvolto la città e i sui abitanti, i Militi Volontari sono stati sempre pronti a rispondere con il principio altruistico della solidarietà. La Fratellanza Militare deve molto a Firenze, ai sui cittadini, ai propri associati, ai propri Militi Volontari, questo legame è vivo da 140 anni, ed è di questo che bisogna rendere merito!

 

La Fratellanza Militare è una istituzione che non ha finalità di lucro; gli associati, i volontari, i dirigenti, non percepiscono nessun rimborso od altro, sotto diversa forma.

 

Tutti i proventi ed i costi sono illustrati ai soci e i bilanci sono pubblici, le risorse vengono reinvestite nell’attività dell’Associazione per potenziarle, per dare dei servizi sempre migliori alla gente. L’Associazione vive con le quote dei soci, con le donazioni, con i contributi legati ad alcune convenzioni. Per sostenere la Fratellanza Militare è possibile associarsi o erogare contributi liberi, anche legati a singole iniziative o attività.

Statuto

Approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci il 27 settemb...

Organigramma

Cariche Sociali, Consiglieri incaricati e Collegio Probiviri

I mezzi

L’attività di trasporto degli infortunati è tra...

Dati e numeri

Soci, Volontari, Servizi in ambulanza, Prestazioni ambulatoriali

Dicono di noi

Filippo Allegri confermato alla guida della Fratellanza Militare